A cura di: Domenico Credo
Un ottobre di scosse e sorveglianza
Il mese di ottobre 2025 si sta rivelando particolarmente intenso per l’area dei Campi Flegrei, dove la terra continua a dare segnali di inquietudine. Tra il 6 e il 12 ottobre, l’Osservatorio Vesuviano ha registrato ben 166 terremoti, con magnitudo massima di 2.5. La maggior parte di questi eventi si è concentrata in cinque distinti sciami sismici, localizzati tra Pozzuoli, Montenuovo, Arco Felice e la Solfatara, con profondità comprese tra 1 e 3 chilometri.
Bradisismo e sollevamento del suolo
Parallelamente alla sismicità, continua il fenomeno del bradisismo, con un sollevamento medio del suolo di circa 15 mm al mese. Questo lento innalzamento, monitorato costantemente dagli esperti, è un indicatore chiave dell’attività vulcanica sotterranea e contribuisce alla tensione percepita dalla popolazione.
La risposta delle istituzioni
Le autorità locali, in particolare il Comune di Pozzuoli, mantengono alta l’attenzione. Dopo lo sciame sismico del 12 ottobre, durato circa 14 ore, il sindaco ha diffuso una nota per rassicurare i cittadini: nessun danno a persone o edifici, ma la sorveglianza resta costante. L’INGV ha confermato che, sebbene le scosse siano superficiali e di bassa intensità, la loro frequenza richiede un monitoraggio continuo.
La voce dei cittadini
Sui social, molti residenti raccontano di aver avvertito le scosse come boati improvvisi, fruscii o vibrazioni nette, soprattutto nei quartieri occidentali di Napoli e nell’area flegrea. La percezione emotiva è forte: tra preoccupazione e resilienza, la comunità si stringe attorno a un territorio che da millenni convive con il respiro profondo della terra.
