ALLARME INQUINAMENTO: TROPPE CITTÀ ITALIANE SUPERANO I LIMITI EUROPEI DI QUALITÀ DELL’ARIA

7 Dic , 2025 - Articoli Vari,Attualità

ALLARME INQUINAMENTO: TROPPE CITTÀ ITALIANE SUPERANO I LIMITI EUROPEI DI QUALITÀ DELL’ARIA

A cura di: Domenico Credo

Un’analisi dei dati raccolti dall’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile – Kyoto Club e Clean Cities Campaign, in collaborazione con ISDE Italia e le ARPA/APPA regionali, rivela un quadro preoccupante: molte città italiane hanno ampiamente superato i limiti giornalieri di inquinanti atmosferici stabiliti dalla Direttiva Europea 2881/2024. Il tetto massimo previsto è di 18 giorni di superamento all’anno per ciascun inquinante, ma i dati aggiornati a fine novembre 2025 mostrano che tale soglia è stata infranta in modo sistematico.

Le città più colpite

  • Napoli è maglia nera per il biossido di azoto (NO₂), con ben 180 giorni di superamento, seguita da Palermo (147) e Milano (110). Questi valori indicano una persistente esposizione della popolazione urbana a livelli nocivi di inquinamento da traffico.
  • Per il particolato fine PM2.5, Torino (84 giorni), Brescia (78) e Padova (73) registrano i valori più alti, segnalando una grave criticità legata alle polveri sottili.
  • Anche il PM10 mostra livelli allarmanti: Napoli (82), Milano (78) e Verona (53) superano di gran lunga il limite consentito.
  • L’ozono troposferico, rilevato nei mesi estivi (giugno-settembre), è particolarmente elevato a Bergamo (67 giorni), Milano (58) e Torino (51), indicando una forte incidenza dei fenomeni fotochimici legati al caldo e al traffico.

Implicazioni sanitarie e ambientali

L’esposizione prolungata agli inquinanti atmosferici è correlata a patologie respiratorie, cardiovascolari e neurodegenerative. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ribadito che non esistono soglie sicure per molti di questi agenti, e che anche livelli moderati possono avere effetti dannosi sulla salute, soprattutto nei soggetti vulnerabili come bambini, anziani e persone con patologie croniche.

Cosa dice la Direttiva Europea 2881/2024

La nuova direttiva impone limiti più stringenti rispetto al passato, con l’obiettivo di ridurre drasticamente l’impatto dell’inquinamento atmosferico entro il 2030. Il superamento di 18 giorni all’anno per ciascun inquinante rappresenta una soglia di allerta, oltre la quale le amministrazioni locali sono tenute ad adottare misure correttive.

Verso un cambiamento necessario

I dati evidenziano l’urgenza di politiche più incisive:

  • Riconversione della mobilità urbana, con incentivi al trasporto pubblico, alla mobilità dolce e all’elettrificazione dei veicoli.
  • Piani di risanamento ambientale che coinvolgano anche il riscaldamento domestico e le attività industriali.
  • Educazione ambientale e coinvolgimento attivo dei cittadini.

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