Giro d’Italia estremo: vince Arrieta

13 Mag , 2026 - Sport

Giro d’Italia estremo: vince Arrieta

Una quinta tappa lunga e ricca di insidie da Praia a Mare a Potenza con due GPM e un dislivello complessivo di 4100 metri ha visto protagonista il gruppo della Maglia Rosa, forte di 173 unità, che è partito alle 12.29.

La pioggia, che non dà tregua, rende questa tappa davvero avvincente e tutti i corridori hanno planato sull’acqua. Tanti tentativi di fuga, tra scatti e controscatti, che portano a una fuga di 12 corridori: Afonso Eulálio (Bahrain Victorious), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Lorenzo Milesi, Einer Rubio (Movistar), Ben Turner (Netcompany Ineos), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Victor Campenaerts (Visma | Lease a Bike), Igor Arrieta, Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates-XRG), Martin Tjøtta (Uno-X Mobility), Christian Scaroni e Thomas Silva (XDS Astana). Un coraggioso Rafferty riagguanta i fuggitivi a 120 km dall’arrivo con il distacco del gruppo Maglia Rosa al di sopra dei due minuti. Al 80 km arriva una bufera, anche con grandine, piovendo più di prima. Intanto azione solitaria di Arrieta che accumula 20″ sugli ‘ex’ compagni di fuga che incrementa all’inizio dell’ascesa della Montagna Grande di Viggiano, che misura 6600 metri con pendenze che arrivano anche al 15%.

La situazione a metà salita è quella di una coppia in fuga: Arrieta ed Eulalio. Nel gruppo Maglia Rosa, di 45 unità, affronta l’asperità ancora senza attacchi degli attesi Vingegaard, Pellizzari, a 1’55” dai battistrada al 50 km. Perde ancora tantissimo il gruppo che riprende solo il corridore Rubio ma non Eulalio che è la nuova Maglia Rosa. Davanti la coppia di fuggitivi sta macinando ancora vantaggio che sale a 5’30”, tra la pioggia intensa, sul gruppo.

Colpo di scena al 20 km con la caduta di Arrieta che prende un distacco da Eulalio di 32 secondi. Ma un altro colpo di scena arriva con la caduta di Eulalio e a 5 km dall’arrivo sono di nuovo in testa Eulalio e Arrieta, che comunque la sua paura in discesa gli fa sbagliare la strada. La vittoria di tappa va comunque allo spagnolo Igor Arrieta che recupera il portoghese Afonso Eulalio sul traguardo. Sul podio anche Thomas Silva.

ORDINE D’ARRIVO

1 – Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG) – 203 km in 5h07’51”, media di 39.564 km/h

2 – Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) a 2″

3 – Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team) a 51″

LA NUOVA CLASSIFICA GENERALE
1) Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) 21:27:43
2) Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG) +2:51
3) Christian Scaroni (XDS Astana Team) +3:34
4) Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step) +3:39
5) Johannes Kulset (Uno-X Mobility) +5:17
6) Giulio Ciccone (Lidl-Trek) +6:12
7) Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) +6:16
8) Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team) s.t.
9) Egan Bernal (INEOS Grenadiers) s.t.
10) Thymen Arensman (INEOS Grenadiers) +6:18
11) Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe) s.t.

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa Igor Arrieta ha dichiarato: “Sono davvero felice di ottenere questa vittoria. E’ stato un inizio di Giro difficile, con tante cadute. Quando è accaduto a me oggi non ho pensato che fosse tutto perduto, volevo provarci fino alla fine. Ero completamente vuoto negli ultimi chilometri, ma sapevo che anche Eulalio era nella stessa situazione. Meritavamo entrambi la vittoria, ma alla fine l’ho conquistata io. Voglio ringraziare la mia ragazza, la mia famiglia e il mio allenatore. Ci sono sempre stati per me”.