Si è conclusa ieri la 3ª edizione del festival SOPRAVÈNTO, che si è svolto dal 15 al 17 maggio a Fano (Pesaro e Urbino), con la direzione artistica di COLAPESCE e DIMARTINO, e direzione organizzativa di MATTIA PRIORI. Organizzato da Rebel House e Comune di Fano con il patrocinio della Fondazione Marche Cultura, il festival ha coinvolto migliaia di persone proveniente da tutta Italia.
Tutti gli eventi in programma hanno registrato una grande partecipazione. A pochi minuti dall’inizio è arrivato anche il sold-out per il concerto del duo spagnolo delle TARTA RELENA, l’unico evento per il quale a festival iniziato c’era ancora la possibilità di trovare qualche biglietto.
Sul palco artisti ma anche pescatori fanesi, quest’anno ogni serata è stata introdotta dalle poesie in dialetto portolotto del rimatore Adriano Gaggi, a rinnovare quella straordinaria miscela tra storia marinara e musica, cifra stilistica del festival.
Cuore del festival è stata l’Ex Chiesa di San Francesco, uno dei luoghi più iconici e affascinanti di Fano, storico luogo che oggi accoglie linguaggi contemporanei in dialogo con le architetture medievali. Il monumento ha fatto da sfondo ai concerti diTARTA RELENA e ALBERTO FERRARI (VERDENA). Il concerto di apertura del festival con main artist DIMARTINO, si è invece tenuto alla Sala Verdi del Teatro della Fortuna, per condizioni metereologiche sfavorevoli.
«Questa edizione ha confermato la sensazione che avevamo alla vigilia, quella di una città che sente il festival sempre più suo – dichiarano gli organizzatori ed ideatori, Mattia Priori e Serena Pierfranceschi di Rebel House – quasi 3.000 PERSONE hanno sfidato un maggio non troppo gentile per ascoltare BRUNORI SAS alle sei del mattino, in questi ultimi 30 giorni abbiamo raggiunto circa UN MILIONE E MEZZO di visualizzazioni organiche sulla nostra pagina Instagram, 3 SOLD-OUT DI FILA alla Ex Chiesa di San Francesco e spazi sempre gremiti in tutte le attività collaterali.
Sopravènto ha mostrato quell’enorme potenziale che abbiamo sempre immaginato potesse avere un festival con lo sguardo rivolto verso il mondo ma le radici ben salde all’anima della comunità. Un grazie speciale all’amministrazione comunale, a tutti nostri collaboratori, a tutta la città che ci ha accolto con calore e ai direttori artistici, oramai amici, Colapesce e Dimartino, che hanno curato una line up capace di unire artisti emergenti dell’underground e talenti di grande valore, portando al festival anche un respiro internazionale. Ci vediamo il prossimo anno.»
Come da tradizione, Sopravènto ha preso il via venerdì 15 maggio dal Faro di Fano con la processione della barca, tipica imbarcazione usata dai pescatori, simbolo del festival. A causa del maltempo, il suo percorso è stato deviato verso il Teatro della Fortuna, dove si è svolto il concerto di Dimartino. Il secondo giorno, in occasione dell’effettiva inaugurazione dell’Ex Chiesa di San Francesco, la barca è poi diventata, come da tradizione, parte integrante della scenografia dei main concert.
Ad inaugurare il festival con il primo concerto di Sopravènto è stato quindi Dimartino, che ha portato sul palco il suo quinto album in studio “L’improbabile piena dell’Oreto”, opera che sancisce il suo ritorno alla dimensione solista. L’artista ha portato nuovi brani insieme a classici che hanno segnato il suo percorso di autore e musicista in una veste intima e unplugged.
Ad aprire il concerto è stata Marta Del Grandi.
Alle ore 22.30, presso la Darsena Borghese, la serata si è conclusa con BUON VENTO, accompagnata dalla music selection di Marco Terzo e dalle proiezioni curate da Animaphix sul muraglione della darsena, con una selezione di cortometraggi d’animazione d’autore.
Sabato 16 maggio, seconda giornata di festival, Sopravènto è iniziato alla Mediateca Montanari – MEMO con IL MARE DOPO DI NOI di Francesca Montanari, mostra fotografica accompagnata da visita guidata e incontro con l’autrice. Un progetto capace di raccontare il mare come luogo che trattiene, inghiotte e restituisce, trasformando dopo ogni mareggiata le spiagge in un inventario di oggetti abbandonati, tra cui emergono forme e figure che diventano riflesso del rapporto tra uomo e ambiente.
A seguire, spazio a MARE ANIMATO, rassegna di cortometraggi d’animazione d’autore dedicati al mare a cura di Animaphix, introdotta dalla direttrice Rosalba Colla insieme all’animatrice Giada Fuccelli, autrice della sigla del festival, che hanno dialogato con il pubblico prima delle proiezioni. In contemporanea si è svolto anche IL MARE COME ARTIGIANO, laboratorio dedicato a bambine e bambini tra letture, musica e attività creative.
Tra le novità di questa edizione del festival, il VILLAGGIO SOPRAVÈNTO, inaugurato sabato 16 maggio alle ore 18.30 anziché venerdì 15, come inizialmente previsto dal programma, a causa del maltempo. Allestito lungo la suggestiva Via dei Ciliegi (Via Garibaldi), nel centro storico di Fano, il Villaggio è stato pensato come uno spazio di incontro e convivialità dove trascorrere il tempo, mangiare e bere qualcosa in attesa dei concerti serali. L’area è rimasta aperta ogni sera, a partire dalle ore 18.30, fino alla conclusione del festival.
Nelle giornate di sabato e domenica la Darsena Borghese si è animata con MUSICA DAL BARCHINO, il format che ha visto alcuni artisti esibirsi a bordo di un barchino ormeggiato al centro della Darsena. I protagonisti della prima serata sono stati Maredè e la Borghetti Bugaron Band, mentre domenica è stata la volta di Akkura e de Il Diavolo & l’Acquasanta.
L’Ex Chiesa di San Francesco ha fatto da cornice al concerto del duo internazionale Tarta Relena, che ha presentato il nuovo album ispirato al pensiero tragico: un’esplorazione concettuale del destino, del desiderio di conoscenza e dell’imprevedibilità del futuro, attraverso musiche e testi che evocano la tensione e il mistero di ciò che sfugge alla comprensione umana. L’opening act è stato affidato a Marco Giudici.
Anche questa sera, alle ore 22.30, presso la Darsena Borghese, BUON VENTO ha chiuso la serata con la music selection e le proiezioni a cura di Marco Terzo e Animaphix.
Il terzo e ultimo giorno di Sopravènto, domenica 17 maggio, si è aperto con il solo show all’alba di Brunori Sas al Waterfront della Spiaggia di Sassonia, a Fano. Nell’orario in cui i pescatori rientrano dal mare, il cantautore calabrese ha richiamato un’affluenza straordinaria, con circa 3.000 persone presenti sul litorale della Spiaggia di Sassonia.
Accompagnati dalle note del dj set, il pubblico di Sopravènto ha potuto fare colazione con le specialità locali a cura del ristorante Goodies, godendo della vista mozzafiato della Spiaggia Sassonia illuminata dalla prime luci del giorno.
La mattinata è proseguita con la passeggiata “Buongiorno mare” che, partendo dal Faro di Fano, ha permesso ai partecipanti di scoprire i luoghi e le storie della marineria fanese e di incontrare i pescatori fanesi.
Alle 17.30, presso la Darsena Borghese, si è svolto l’incontro LA MUSICA, IL MARE, un momento di dialogo dedicato al rapporto tra cultura musicale e tradizione marinaresca. L’appuntamento ha visto il racconto dei fratelli pescatori fanesi Mauro e Mario Pipeta, che hanno condiviso esperienze e memorie legate al mondo della marineria locale e alle sue trasformazioni nel tempo. A seguire, sono intervenuti anche Colapesce, Dimartino e Nicolò Carnesi, che hanno dialogato e cantato con il pubblico.
A chiudere il ciclo di concerti all’Ex Chiesa di San Francesco è stato Alberto Ferrari (Verdena), voce, chitarrista e compositore dei Verdena e di I Hate My Village, che si è esibito dal vivo in un concerto esclusivo, accompagnato solo dalla chitarra. Durante la performance ha alternato brani del repertorio dei Verdena a riletture di pezzi che hanno influenzato la sua poetica, offrendo un’esperienza essenziale e intima. In apertura si è esibita Gaia Banfi. Sul palco Mattia Priori ha presentato al pubblico anche il rimatore Adriano Gaggi.
Anche questa edizione del festival è terminata con la processione della barca dalla Ex Chiesa di San Francesco, accompagnata dalla musica e dalle voci degli Obelisco Nero e Nicolò Carnesi insieme al pubblico, che è stata portata al Faro del porto.
La 3ª edizione di Sopravènto è stata organizzata da Rebel House e Comune di Fano, con il patrocinio della Fondazione Marche Cultura.
Main partner: BCC FANO, AREA BROKER & QZ Business Insurance Solutions, LANCIA SRL, RIVIERA PROFUMI, L’AFFETTATO
Technical partners: GOODIES, PALAZZO ROTATI, ADAGIO LOCALE SPECIALE, GIOIA, LA RUSTITA
Visual: Animazione ed illustrazioni Giada Fuccelli, progetto grafico Doretta Rinaldi
In collaborazione con Animaphix, Associazione il Ridosso, Work in Progress, Bobina Network, Impronte femminili, Aps Anmi e Brodetto Fest
Il festival si distingue per il forte legame con il territorio che lo ospita, una città le cui origini affondano nel mare e che ne custodisce tradizioni e identità, offrendo al tempo stesso uno sguardo ampio e contemporaneo attraverso cui riscoprire e valorizzare le bellezze del paesaggio e della cultura locale. Sopravènto punta sulla dimensione intima dei suoi live, offrendo al pubblico la possibilità di ascoltare gli artisti in una forma diversa dal solito, più essenziale e ravvicinata, capace di valorizzare la scrittura e la presenza scenica.
Con il nome Sopravènto – termine usato in marineria per indicare ciò che si trova dalla parte da cui spira il vento – si è voluto portare un omaggio alla cultura di questa città e di chi racconta con orgoglio le sue tradizioni.
REBEL HOUSE è un’impresa creativa costituita da Mattia Priori e Serena Pierfranceschi che, dopo anni di attivismo volontario in ambito culturale, hanno sentito l’esigenza di dedicare più tempo e attenzione a un settore con un valore potenziale importante e troppo poca cura dedicata. Nasce così una vera e propria azienda che produce eventi culturali e vanta all’attivo l’organizzazione di numerosi concerti e festival in territorio marchigiano, oltre a progetti culturali su scala nazionale come la mostra itinerante in realtà aumentata “Pictures of you”. La novità appena introdotta in Rebel House consiste nel declinare la forma delle sue attività in servizi e funzioni propri di un’agenzia creativa. Grazie alla nuova sede operativa di Fano, le proprie competenze di sviluppo, promozione e organizzazione di eventi culturali sono messe a servizio di aziende, enti pubblici o privati, a cui si aggiungono le attività di comunicazione e brand identity aziendale per valorizzare ciascun contenuto specifico e significativo.