In un post la fan Antonella Aromino sul suo profilo Instagram aveva scritto una frase “Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare” e sabato scorso allo Stadio Diego Armando Maradona ha vissuto il momento emozionante dell’incontro con il suo idolo Eros Ramazzotti.
L’artista era rimasto colpito dalla ‘belly painting’ del pancione che recitava le seguenti parole: “Più bella cosa non c’è. Kevin 90% loading” che poi dopo la chiamata sul palco ha aggiunto Kevin Eros 90% loading. Una storia bellissima della genuinità e semplicità di Antonella, 36enne di Torre del Greco, alla gestione di un pub, senza la tematica della celebrità cosí diffusa oggi, abbiamo avuto modo di avere ai nostri microfoni.
La fan ha dichiarato: “Il pancione aveva una frase semplice ‘Più bella cosa’, la mia canzone preferita, e lui è stato colpito da questa frase, facendomi notare ovviamente. L’emozione l’ho avuta quando ha detto salí sul palco e fra me stessa mi sono detta WOW sto duettando con lui in ‘Musica è’. Un’emozione tale da farmi piangere di gioia come una bambina tra migliaia di persone.
Ora è giusto chiamare il bambino Kevin Eros dopo quella sera perchè Eros è e sarà sempre il mio idolo, anche il mio bambino lo sentivo muoversi. – ha aggiunto Antonella Aromino – Un grande grazie va a mio marito Ciro che mi ha portato sia alla prima che allo Stadio Diego Armando Maradona di “Una Storia Importante World Tour” e con un destino segnato tra la promessa di matrimonio e il concepimento del bambino.”
Alla fine dell’intervista chiediamo quanta emozione traspare nella mamma che fin da piccola ha visto nei suoi occhi l’ammirazione per l’artista: Io all’età di quattro anni ho cominciato a seguire la passione per la musica di Eros Ramazzotti e avendo sofferto a causa di un intervento al cuore il destino a distanza di tanti anni mi ha permesso di incontrare l’idolo della mia vita. Anche mia mamma è felicissima come le tante persone allo Stadio Diego Armando Maradona.”
Tra tantissimi apprezzamenti e complimenti anche tanti commenti spiacevoli sul bambino che deve ancora nascere e questo ci fa capire come tutti quanti dovremmo maturare una maggiore capacità di empatia nelle nostre vite.
