pubblicato da: Domenico Credo
Napoli Food Festival: al Parco Virgiliano la più grande celebrazione dell’enogastronomia partenopea
Il 13 luglio 2026 il Parco Virgiliano di Napoli si è trasformato nel più grande palcoscenico dedicato alle eccellenze gastronomiche della città, ospitando la prima edizione del Napoli Food Festival, un evento che ha unito gusto, tradizione, innovazione e solidarietà.

Un debutto da record: oltre 150 protagonisti del gusto
La serata, iniziata alle 20:00, ha visto la partecipazione di 57 ristoranti, 32 pasticcerie, 28 pizzerie, 14 artigiani del gusto, 7 cocktail bar e 14 cantine, riuniti per la prima volta in un unico grande evento. Un totale di oltre 150 stand che hanno offerto al pubblico un viaggio sensoriale attraverso i sapori più autentici della città.
Il format, pensato per diventare un appuntamento annuale di riferimento, ha celebrato sia le icone della tradizione — come pizza, sfogliatella, babà — sia le nuove frontiere della cucina napoletana, con particolare attenzione alla cucina di mare, oggi tra i settori più innovativi del panorama gastronomico locale.Tra i protagonisti figuravano marchi storici che hanno contribuito a costruire l’identità culinaria della città, affiancati da realtà giovani e dinamiche, diventate negli ultimi anni veri fenomeni anche sui social.
Cinque imprenditori per un’unica visioneIl Napoli Food Festival è stato promosso da cinque figure simbolo del food partenopeo, ciascuna rappresentante di una diversa anima della gastronomia cittadina:- Gino Sorbillo, ambasciatore della pizza napoletana nel mondo – Marco Infante, erede della tradizione dolciaria di Casa Infante – Daniele Testa, insieme al fratello Simone, anima del ristorante di mare Punto Nave – Giovanni Tammaro, presidente di Confagricoltura Napoli e promotore del pomodorino cannellino flegreo – Antonio Esposito, ristoratore del Borgo Marinaro e custode dei sapori del golfo La loro collaborazione ha dato vita a un format che ha messo insieme, per la prima volta, l’intero paniere gastronomico della città.

Solidarietà al centro: il cibo come linguaggio universaleIl messaggio che ha accompagnato la manifestazione è stato United by Food, un invito a riconoscere nel cibo un linguaggio capace di unire persone, imprese e territori. L’evento ha infatti sostenuto le attività di Emergency, dell’ospedale Santobono e della ETS SOS Sostenitori, devolvendo parte dei proventi per progetti dedicati alla cura e all’assistenza dei più fragili.
A condurre la serata è stata Fatima Trotta, attrice e conduttrice amatissima dal pubblico. Sul palco si sono alternati chef, maestri pizzaioli, pasticcieri e bartender, protagonisti di show cooking e performance che hanno coinvolto il pubblico per tutta la durata dell’evento.Non sono mancati momenti di intrattenimento musicale, ospiti del mondo dello spettacolo e interventi dedicati alla cultura gastronomica napoletana, rendendo il festival un’esperienza completa, non solo culinaria.
Un successo destinato a crescereLa prima edizione del Napoli Food Festival ha registrato un’affluenza straordinaria, confermando la voglia della città di celebrare la propria identità gastronomica.
















