Pubblicato da: Domenico Credo
I funerali del Presidente della Fondazione Circolo Artistico Politecnico ETS Sabato 1 agosto alle 11 a Napoli nella Basilica di Santa Lucia a Mare in via Santa Lucia, 3
Napoli, 30 luglio 2026 “ Con Adriano Gaito, Presidente della Fondazione Circolo Artistico Politecnico ETS, va via una delle figure più rappresentative della vita culturale napoletana degli ultimi 40 anni. Ma il Presidente continuerà a vivere nelle sale di Palazzo Zapata, sede della Fondazione alla quale ha dedicato gran parte della sua vita senza risparmiarsi”. Queste le parole commosse del Prof. Diego Esposito, Consigliere della Fondazione Circolo Artistico Politecnico ETS in seguito all’improvvisa scomparsa del dott. Adriano Gaito i cui funerali si svolgeranno sabato 1 luglio alle 11.00, nella Basilica di Santa Lucia a Mare in via Santa Lucia, 3. “ Per me – prosegue il Prof. Esposito – è stato una guida fondamentale, da lui ho imparato moltissimo e grazie a lui sono entrato in questa meravigliosa realtà. Anche la sua famiglia, stretta in un profondo dolore, vorrebbe che di lui si ricordassero i valori che ha trasmesso a tutti noi: la forza, la capacità di non abbattersi mai di fronte alle difficoltà, il suo enorme rispetto per il lavoro e per l’onestà che ne hanno fatto un punto di riferimento per chi lo conosceva, assieme alla sua allegria e il suo enorme affetto e generosità verso chi lo circondava. E proprio perché noi siamo testimoni di questa immensa dedizione porteremo avanti il suo lavoro e contribuiremo a farlo conoscere alle nuove generazioni. Personalmente, poi, proporrò al Comitato d’onore di intitolare il Museo della Fondazione ad Adriano Gaito. Perché è stato un grandissimo Presidente e merita che il Museo sia dedicato a lui che l’ha creato.”

Un impegno lungo una vita
Adriano Gaito è stato alla guida della Fondazione per oltre quarant’anni, a lui si deve il Rinnovamento delle procedure e degli ambienti, la rivitalizzazione artistico/culturale (mostre, convegni, concerti, corsi di formazione, premi letterari, concorsi pittorici, ecc.), la sistemazione dell’archivio storico e della fototeca, la realizzazione della biblioteca Ferdinando Russo, il restauro e la catalogazione di tutte le opere artistiche, il riconoscimento giuridico dell’Associazione e infine il 16 maggio 2017 il passaggio in Fondazione. Infatti è proprio nel corso delle sue presidenze che il Circolo ha conosciuto la trasformazione più profonda della sua storia.
Una visione: l’arte come strumento educativo e sociale
Al centro dell’impegno di Adriano Gaito non vi è stata soltanto la conservazione di un patrimonio, ma un vero e proprio progetto culturale e civile, l’ambizione di rendere l’antico Circolo “uno spazio pubblico di scambio, di formazione, di promozione sociale, di stimolo alla cooperazione attraverso l’arte, la musica, la letteratura, il teatro”. Un binomio, quello tra arte e giovani, che Gaito considerava imprescindibile: in un’epoca segnata da una diffusa carenza di valori di riferimento, l’arte diventava per lui un potente strumento educativo, capace di canalizzare energie e formare coscienze. In questa direzione si muovono i progetti di ricerca, le borse di studio, non l’ultime quelle destinate agli allievi dell’Istituto d’Arte Palizzi, e le numerose iniziative espositive e culturali che, sin dal 1888, l’Istituzione porta avanti per condividere la propria storia con il territorio.
Le tappe fondamentali: dalla collezione privata al bene di tutti
Il merito più significativo dell’azione di Adriano Gaito è forse quello di aver trasformato un patrimonio artistico privato, appartenuto per generazioni ai soci del Circolo, in un bene culturale a disposizione della collettività. Nel 1988, in occasione del centenario della fondazione, per sua iniziativa e con il consenso di tutti i soci, l’Associazione “Circolo Artistico Politecnico” ottenne personalità giuridica: i soci donarono all’ente l’intera collezione, che da privata divenne museo pubblico. Un passaggio che ha reso possibile il riconoscimento ministeriale del Museo e della Biblioteca come “Beni culturali di particolare interesse regionale” (2008) e dell’Archivio storico come “Archivio di interesse storico particolarmente importante” (2011) da parte della Soprintendenza Archivistica della Campania. Nel 2018, in occasione dei 130 anni dalla fondazione, il percorso di apertura al pubblico avviato da Gaito ha trovato il suo compimento istituzionale con la costituzione della Fondazione “Circolo Artistico Politecnico” ETS, di cui è stato presidente. Nel 2019, nasce per sua volontà il MUSAP – Museo Artistico Politecnico, acronimo che è insieme veicolo museale e strumento di comunicazione moderna, anche sui canali social, pensato per portare a un pubblico più ampio una collezione che conta oggi circa 600 opere pittoriche e scultoree dell’Ottocento napoletano, con significative testimonianze del Novecento e dell’arte contemporanea, oltre a migliaia di fotografie, volumi e documenti storici.
Il rilancio dopo la pandemia e la nuova Fondazione di partecipazione
Dopo aver superato una prova durissima come quella della pandemia, nel 2023 Gaito ha promosso, per volontà del Comitato d’Onore della Fondazione, la nascita di MUSAP – Fondazione di Partecipazione ETS, un nuovo e moderno strumento operativo, presieduto dal prof. Sergio Sciarelli e diretto dal prof. Diego Esposito, pensato per garantire nel tempo, in modo strutturato e partecipato da istituzioni pubbliche, aziende e privati cittadini, la fruibilità pubblica del patrimonio che la Fondazione Madre ha ricevuto in dono dai suoi fondatori.
Riconoscimenti
L’autorevolezza del percorso guidato da Adriano Gaito ha trovato un riconoscimento di rilievo nazionale nel 2025, quando la Fondazione “Circolo Artistico Politecnico”, da lui presieduta, è stata premiata con la Targa di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, assegnata dall’Associazione “Guido Dorso” nell’ambito della 45ª edizione dell’omonimo Premio, dedicato alle istituzioni economiche, scientifiche e culturali del Mezzogiorno d’Italia. Un riconoscimento che, nelle parole dello stesso Gaito, “certifica i risultati ottenuti e la validità e l’efficacia della nostra azione e della nostra perseveranza, nel corso di tanti anni affrontati senza tentennamenti, anche nei momenti di difficoltà”.