Pubblicato da: Domenico Credo
POZZUOLI – La terra continua a muoversi sotto i piedi dei cittadini flegrei. Il fenomeno del bradisismo, che da anni caratterizza l’area di Pozzuoli e dei Campi Flegrei, resta in una fase di sollevamento costante e sismicità frequente, elementi che confermano l’attività del sistema vulcanico ma senza segnali di un’imminente evoluzione eruttiva. È quanto emerge dagli ultimi bollettini dell’Osservatorio Vesuviano, che monitora la caldera 24 ore su 24.
Sollevamento del suolo: un centimetro al mese
Il dato più evidente riguarda la deformazione del terreno.
Nella zona del Rione Terra, epicentro storico del fenomeno, il suolo continua a sollevarsi a una velocità media di circa 1 cm al mese. Dal 2025 a oggi l’innalzamento complessivo ha superato i 29 centimetri, mentre dal 2005 la caldera ha registrato un sollevamento totale di oltre 1 metro e 60.
Gli esperti spiegano che questo movimento è causato dall’aumento di pressione nei sistemi idrotermali profondi, dove gas e fluidi riscaldati spingono verso l’alto le rocce sovrastanti.
Sismicità: oscillazioni continue, paura costante
I terremoti restano il segnale più percepito dalla popolazione.
Negli ultimi mesi si registrano decine di scosse a settimana, quasi tutte di bassa magnitudo, tra 1.0 e 2.0, localizzate principalmente tra Solfatara, Pisciarelli e il centro di Pozzuoli.
Il sisma più forte dell’anno, magnitudo 4.7, ha colpito il 31 luglio, provocando danni diffusi e riaccendendo la paura di una possibile escalation. Da allora la sismicità è rimasta altalenante, senza però mostrare un trend in accelerazione.

Fumarole e gas: temperature alte ma stabili
Sul fronte geochimico, le fumarole della Solfatara e dell’area di Pisciarelli continuano a emettere gas ad alte temperature:
- Fumarola BG: circa 173 °C,
- Emissioni diffuse: ~95 °C,
- Flussi di CO₂: elevati ma coerenti con il trend degli ultimi anni.
Questi valori confermano un sistema idrotermale caldo e pressurizzato, ma non indicano variazioni improvvise.
Edifici danneggiati e famiglie sfollate
Il sisma di fine luglio ha lasciato un segno profondo sul territorio.
Secondo i dati della Protezione Civile:
- 215 edifici risultano inagibili,
- 367 ordinanze di sgombero sono state emesse,
- Oltre 3.400 persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni.
Molti vivono in autonoma sistemazione, altri sono ospitati in strutture temporanee. Le verifiche tecniche proseguono senza sosta, con migliaia di sopralluoghi già effettuati.

Una crisi lunga, una comunità resiliente
Il bradisismo non è un fenomeno nuovo per Pozzuoli, ma la sua intensità attuale sta mettendo alla prova la tenuta sociale ed economica della città.
Le istituzioni ribadiscono che non esistono segnali di un’eruzione imminente, ma invitano la popolazione a seguire le indicazioni ufficiali e a non sottovalutare l’importanza della prevenzione.
Intanto, la vita quotidiana prosegue tra scosse, verifiche, lavori di messa in sicurezza e una consapevolezza sempre più diffusa: vivere nei Campi Flegrei significa convivere con un vulcano che respira.