Oltre 20.000 visitatori in sei mesi di programmazione per “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”

21 Ott , 2026 - Eventi

Oltre 20.000 visitatori in sei mesi di programmazione per “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”

Un risultato che testimonia l’interesse del pubblico per un percorso espositivo capace di attraversare l’universo artistico e umano di Francesco Guccini, mettendo in dialogo parole, musica e memoria. La mostra restituisce la ricchezza di una produzione che, attraverso canzoni, racconti e riflessioni, ha saputo interpretare il proprio tempo, raccontare generazioni e dare voce a storie individuali e collettive.

“Canterò soltanto il tempo” invita a riscoprire il legame profondo tra l’opera di Guccini e la memoria condivisa, ripercorrendo un immaginario in cui la dimensione personale si intreccia con quella sociale e culturale. Un viaggio attraverso le parole e le suggestioni che hanno reso il cantautore un punto di riferimento per il panorama musicale e letterario italiano.

In vista della chiusura, domenica 18 ottobre, la mostra è rimasta eccezionalmente aperta tutti i giorni con ingresso gratuito. La settimana conclusiva è stata accompagnata da incontri e momenti di condivisione dedicati a Francesco Guccini, alla sua poetica e allo straordinario patrimonio artistico e culturale che ha saputo costruire nel corso della sua carriera.

“La mostra “Francesco Guccini Canterò soltanto il tempo” ospitata a Spazio Gerra dal 18 aprile al 18 ottobre 26, ha registrato un costante afflusso di pubblico sin dal primo giorno di apertura. Dopo l’inevitabile affollamento dovuto all’inaugurazione, le presenze sono state continue, gli organizzatori hanno potuto registrare la partecipazione di un pubblico intergenerazionale con una maggiore incidenza nella fascia d’età compresa tra i 40 e i 60 anni – dichiarano Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri, curatori della Mostra – Anche nel corso dei mesi estivi, cioè giugno luglio e agosto, contraddistinti peraltro da un clima a tratti torrido, tanta gente ha continuato ad affollare le sale. La prematura scomparsa di Francesco Guccini ha di seguito, nei due mesi conclusivi, inevitabilmente causato un ulteriore incremento di presenze culminato negli ultimi 10 giorni con un permanente soldout di prenotazioni. L’angolo messaggi e Il libro firme hanno contribuito a raccogliere migliaia di dediche e pensieri scritti indicando spesso la provenienza di visitatori giunti da ogni angolo d’Italia. Numerosissime anche le persone che hanno voluto tronare due e anche tre volte per comprendere meglio i contenuti o per rituffarsi nuovamente nell’emozione e nella commozione che le parole le immagini e le canzoni di Francesco Guccini sono state capaci di suscitare. il totale delle presenze è andato oltre le 20000, più precisamente alle ore 20.00 di domenica 18 ottobre è stato strappato il biglietto 20271. L’esperienza che ha unito visitatori, organizzatori e l’intera città di Reggio Emilia alla figura di Francesco Guccini lungo quest’ultimo difficile periodo della sua esistenza rimarrà viva e indelebile, privilegio che ha rappresentato per tutti motivo di conoscenza e crescita individuale e collettiva”.

La mostra è nata da una serie di incontri realizzati nell’arco di due anni con Francesco Guccini, durante i quali l’artista ha condiviso ricordi, riflessioni e aneddoti legati alla propria produzione musicale e letteraria. Da questi dialoghi ha preso forma un percorso che mette al centro il tema del tempo, filo conduttore dell’opera gucciniana e il ruolo fondamentale della parola come strumento per raccontare la vita, la memoria e l’esperienza.

Promossa dal Comune di Reggio Emilia – Assessorato Cultura e Giovani e realizzata da ICS – Innovazione Cultura Società ETS, la mostra è stata curata di Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri) e si è inserita nel percorso culturale di Spazio Gerra, centro espositivo dedicato alla cultura popolare contemporanea. Realizzata in collaborazione con Francesco Guccini.

Il percorso espositivo si è sviluppato lungo i quattro piani di Spazio Gerra, per circa 350 metri quadrati e ha esplorato nove gruppi tematici attraverso nove canzoni, unendo materiali d’archivio (fotografie, oggetti originali, riproduzioni) a nuove opere di illustratori e fotografi. Queste creazioni si sono collegate ai temi e ai testi delle canzoni, creando un percorso che richiama le principali fonti di ispirazione di Guccini, letteratura, cultura popolare, illustrazione, storia e radici.

Spazio Gerra è un centro espositivo e di produzione culturale del Comune di Reggio Emilia. Aperto nel 2008 lo spazio è dedicato alla cultura popolare contemporanea. Dal 2014 le sue attività sono gestite da ICS – Innovazione Cultura Società ETS in convenzione con il Comune di Reggio Emilia. In passato ICS ha realizzato qui diverse mostre su tematiche legate alla musica, ai movimenti culturali e giovanili che hanno attraversato gli ultimi decenni del Novecento. Solo per citarne alcune: Augusto Daolio. Uno sguardo libero (2022-23), Confessioni. Canzoni vissute (2019) Community Era. Echoes of the Summer of Love (2017), Disco Emilia. Viaggio nella terra delle discoteche (2016), E lo chiamano jazz… (2015). Si è da poco conclusa la mostra di Paolo Simonazzi, Tra la via Emilia e il West. Featuring…, un progetto espositivo che si propone di rileggere e reinterpretare l’immaginario evocato dalla celebre espressione coniata da Francesco Guccini. Attraverso le immagini e i rimandi culturali presenti nel percorso, la mostra ha esplorato l’universo simbolico racchiuso in quella frase, divenuta nel tempo emblematica dello spirito di un territorio e della sua gente.