Lo ZECCHINO D’ORO apre una nuova pagina della sua storia e presenta PEPITA LOVEJOY, il nuovo volto destinato ad accompagnare bambine, bambini e famiglie in un racconto che si svilupperà attraverso nuove esperienze e momenti di condivisione nel mondo web e non solo, oltre al tradizionale appuntamento televisivo del Festival dello Zecchino d’Oro.
La presentazione di Pepita Lovejoy è avvenuta in anteprima assoluta oggi, lunedì 20 luglio, alla 56ª edizione del Giffoni Film Festival, dove l’Antoniano è protagonista di un ricco calendario di iniziative dedicate ai più piccoli.
Prima di avere un volto, Pepita Lovejoy era una nota musicale. Una nota che ha attraversato l’universo, viaggiando tra stelle e galassie alla ricerca di un luogo in cui poter risuonare. Quel luogo è l’Antoniano, dove quella nota prende forma e diventa una ragazza arrivata da un altro mondo, pronta a scoprire la Terra insieme alle bambine e ai bambini.
Pepita Lovejoy è curiosa, creativa, piena di entusiasmo ma anche fragile. Ha dubbi, paure e una sensibilità che la rende autentica e vicina ai bambini di oggi. La sua più grande fragilità è la paura del silenzio: per questo canta, immagina, crea musica e riempie ogni spazio con la sua energia. Ma sarà proprio il suo viaggio a insegnarle che anche il silenzio può essere ascolto, incontro e scoperta.
Attraverso le sue avventure affronterà temi come l’inclusione, l’empatia, l’identità, il rispetto delle diversità, la cura per chi è fragile e il coraggio di essere sé stessi.
Pepita Lovejoy nasce per dare continuità al racconto dello Zecchino d’Oro durante tutto l’anno, costruendo una relazione costante con il proprio pubblico attraverso la musica, le storie e l’incontro con artisti e protagonisti del mondo dello spettacolo. Questo nuovo volto raccoglie l’eredità della storia dello Zecchino d’Oro per proiettarla nel futuro, mantenendo vivi i valori educativi che da oltre sessant’anni rappresentano il cuore dell’Antoniano, capace di parlare ai bambini di oggi con il linguaggio della musica, dell’immaginazione e delle emozioni. Una ragazza arrivata da lontano, ma destinata a sentirsi subito a casa: all’Antoniano e nel cuore delle nuove generazioni.
«Nel 2027 lo Zecchino d’Oro arriverà alla 70ª edizione: una storia che va avanti dal 1959 e che non ha mai smesso di rinnovarsi. Pepita Lovejoy nasce proprio da questo spirito, rappresenta la capacità dello Zecchino d’Oro di portare innovazione, restando fedele a sé stesso». (Daniela Buonvino, Responsabile Creative Production Antoniano)
«Abbiamo dato un volto a quella sensazione che i bambini conoscono bene: sentirsi diversi, un po’ fuori posto, e scoprire che proprio lì sta la magia. Pepita è fragile e coraggiosa insieme, come tutti noi». (Filippo Cipriano, CEO e Founder LOVIT)
Al Giffoni Film Festival, lo Zecchino d’Oro ha portato ieri, domenica 19 luglio, “Zecchino d’Oro Family Party”, animato da Mìmi e Nartico insieme al Piccolo Coro di Caivano diretto da Antonia Di Maio, progetto promosso dal Ministero della Cultura in collaborazione con Antoniano-Opere Francescane. Giochi, musica, baby dance e sfide coinvolgeranno bambini e famiglie in una grande festa all’insegna dello Zecchino d’Oro.
Oggi, lunedì 20 luglio, oltre alla presentazione di Pepita Lovejoy, si è tenuto Zecchino d’Oro Lab, laboratorio di canto corale curato dal Maestro Alessandro Visintainer, mentre alle ore 19.00 Mìmi e Nartico torneranno protagonisti con uno spettacolo dedicato alla giuria Elements +3, tra challenge musicali, baby dance, cartoni animati e tante sorprese.
Inoltre, la collaborazione tra Zecchino d’Oro e Giffoni si arricchisce di un’importante novità: nasce il Premio Zecchino d’Oro – Giffoni, dedicato alla migliore colonna sonora tra le opere d’animazione rivolte ai più piccoli, che sarà consegnato il 25 luglio durante la serata conclusiva del Festival.
Pepita Lovejoy nasce dalla collaborazione tra l’Antoniano di Bologna e LOVIT.
ANTONIANO
Antoniano, oggi diretto da Fr. Giampaolo Cavalli, nasce nel 1954 a Bologna dal desiderio di Padre Ernesto Caroli di mettersi al servizio dei più svantaggiati, valorizzando in parallelo il talento dei più giovani. Alla distribuzione di pasti caldi presso la mensa di Bologna e alle attività di sostegno per i più bisognosi, si affiancano lo Zecchino d’Oro (1959) e il Piccolo Coro dell’Antoniano (1963), intitolato alla sua fondatrice Mariele Ventre: due realtà nate dal desiderio di diffondere valori quali solidarietà, accoglienza, fraternità e cura per gli altri e per la terra.
Grazie alle attività dello Zecchino d’Oro, di tanti generosi donatori e preziosi volontari, negli anni è stato possibile sostenere i numerosi progetti sociali di Antoniano e ampliare la rete di mense francescane che, in Italia e nel mondo, offrono pasti e cure attraverso la campagna “Operazione Pane”. Attualmente si contano 20 mense nella Penisola, 1 in Siria, 3 in Ucraina e 1 in Romania. Musica e solidarietà trovano spazio anche nelle attività del Centro Terapeutico aperto a Bologna negli anni Ottanta, dove, attraverso un approccio multidisciplinare, si accompagnano e supportano bambini con diverse fragilità per favorirne lo sviluppo fisico e cognitivo.
Oltre al Pane per chi è affamato, l’Antoniano realizza diverse iniziative culturali, proponendosi come connettore e strumento di coesione sociale, per riprendere a immaginare il futuro e per farlo come atto di benessere, connessione, cura.