Pubblicato da: Domenico Credo
La Fuoricampo S.R.L insieme all’Associazione Nova Neapolis APS, ha organizzato il Concerto Lirico “Il Respiro di Napoli”, direttrice artistica Martina Bortolotti , il 7 settembre presso la storica e prestigiosa Villa Domi di Napoli.
L’iniziativa nasce dal desiderio di proporre alla città un appuntamento culturale capace di coniugare musica, memoria, identità, bellezza e tradizione, attraverso un percorso artistico nel quale il repertorio lirico italiano dialoga con la grande tradizione della canzone italiana e, in particolare, con l’immenso patrimonio della canzone classica napoletana.

Il titolo “Il Respiro di Napoli” assume, in tale contesto, un significato particolarmente evocativo e simbolico, in quanto il concerto si è svolto il 7 settembre, data nella quale ricorre ogni anno la Giornata Internazionale dell’Aria Pulita per i Cieli Blu, istituita nel 2019 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l’intento di richiamare l’attenzione della comunità internazionale sull’importanza della qualità dell’aria e sulla necessità di promuovere una maggiore consapevolezza ambientale.
Il concetto di respiro viene così trasposto dalla dimensione propriamente ambientale a quella umana, culturale e artistica: respirare è vivere, ma è anche ascoltare, emozionarsi, custodire e tramandare. E Napoli, città dalla straordinaria forza espressiva, possiede un proprio inconfondibile respiro, che da secoli si manifesta nella musica, nel teatro, nella poesia, nella cultura popolare e nelle sue tradizioni.
“Il Respiro di Napoli” ha dunque restituito voce a questo patrimonio, attraverso un programma musicale che, partendo dalle grandi arie del repertorio lirico, ha attraversato le pagine più significative della musica italiana e approdando alle immortali melodie della tradizione napoletana: un patrimonio riconosciuto universalmente quale parte fondamentale della cultura musicale italiana e della stessa identità della città.

La scelta di Villa Domi, luogo storico di particolare pregio e fascino, ha contribuito a conferire alla manifestazione una cornice coerente con la sua vocazione. In un contesto di grande valore storico e architettonico, l’evento si è proposto infatti come un momento di incontro tra arti e tradizioni, attraverso un ideale dialogo tra musica, espressione artistica, patrimonio culturale e tradizione gastronomica, elementi che da sempre costituiscono alcune delle più autentiche forme attraverso le quali Napoli racconta sé stessa al mondo.
L’iniziativa si inserisce inoltre nel percorso culturale già intrapreso dalla FUORICAMPO S.R.L, dall’Associazione Nova Neapolis APS e dalla direzione di Villa Domi, che nelle precedenti edizioni hanno promosso occasioni di incontro e partecipazione attraverso la musica, riscontrando l’interesse e il coinvolgimento del pubblico.
Anche questo evento ha visto come protagonisti interpreti di valore che hanno calcato i palcoscenici di tutto il mondo tra cui il Teatro di San Carlo, La Fenice di Venezia, La Scala di Milano, impegnati in un programma capace di attraversare differenti epoche e linguaggi musicali, con l’obiettivo di offrire al pubblico una serata di alta qualità artistica, partecipazione e autentica emozione. Accanto a Martina Bortolotti Soprano internazionale dalla voce calda e suadente e Luigi Cirillo Baritono appena tornato dal Puccini Festival, si è esibito Francesco Pio Bakiu, giovanissimo pianista napoletano vincitore di diversi concorsi internazionali che ci ha deliziato con Debussy.

La manifestazione si è rivolta non soltanto agli appassionati del repertorio lirico e della musica napoletana, ma a un pubblico ampio ed eterogeneo, nella convinzione che la cultura, quando viene proposta con rigore e sensibilità, rappresenti uno strumento privilegiato di coesione sociale, educazione alla bellezza e valorizzazione dell’identità territoriale.
Napoli è, infatti, una città che nella musica trova una delle espressioni più alte della propria identità. La sua tradizione musicale non appartiene esclusivamente alla memoria del passato, ma continua a rappresentare un linguaggio vivo, capace di parlare alle nuove generazioni e di raccontare, anche fuori dai confini cittadini e nazionali, l’anima più autentica del territorio.
Con “Il Respiro di Napoli”, abbiamo partecipato non a una semplice serata musicale, bensì a un momento culturale e celebrativo, nel quale il canto, la musica e la tradizione sono divenuti strumenti per restituire alla città il senso profondo della propria identità e, al tempo stesso, per proiettarla verso una riflessione contemporanea sul valore dell’ambiente, della bellezza e della qualità della vita.
