Si è conclusa tra gli applausi del pubblico la prima edizione del Concerto Lirico “Il Respiro di Napoli”, diretto da Martina Bortolotti, tenutosi il 7 settembre presso la storica e prestigiosa Villa Domi di Napoli. Organizzato dalla Fuoricampo S.R.L insieme all’Associazione Nova Neapolis APS ha avuto l’obiettivo di proporre alla città un appuntamento culturale capace di coniugare musica, memoria, identità, bellezza e tradizione, attraverso un viaggio lirico italiano insieme alla grande tradizione della canzone italiana e della canzone classica napoletana.
Standing ovation per la Soprano Internazionale Martina Bortolotti che ancora una volta ha espresso le sue doti interpretative e vocali ensemble alla voce calda del Baritono Luigi Cirillo Baritono e al giovanissimo pianista napoletano Francesco Pio Bakiu, suggellando così una serata di grandi emozioni.

Il titolo “Il Respiro di Napoli” assume, in tale contesto, un significato particolarmente evocativo e simbolico, in quanto il concerto si è svolto il 7 settembre, data nella quale ricorre ogni anno la Giornata Internazionale dell’Aria Pulita per i Cieli Blu, istituita nel 2019 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l’intento di richiamare l’attenzione della comunità internazionale sull’importanza della qualità dell’aria e sulla necessità di promuovere una maggiore consapevolezza ambientale.
Il concetto di respiro viene così trasposto dalla dimensione propriamente ambientale a quella umana, culturale e artistica: respirare è vivere, ma è anche ascoltare, emozionarsi, custodire e tramandare. E Napoli, città dalla straordinaria forza espressiva, possiede un proprio inconfondibile respiro, che da secoli si manifesta nella musica, nel teatro, nella poesia, nella cultura popolare e nelle sue tradizioni.
“Il Respiro di Napoli” ha dunque restituito voce a questo patrimonio, attraverso un programma musicale che, partendo dalle grandi arie del repertorio lirico, ha attraversato le pagine più significative della musica italiana e approdando alle immortali melodie della tradizione napoletana: un patrimonio riconosciuto universalmente quale parte fondamentale della cultura musicale italiana e della stessa identità della città.
La manifestazione si è rivolta non soltanto agli appassionati del repertorio lirico e della musica napoletana, ma a un pubblico ampio ed eterogeneo, nella convinzione che la cultura, quando viene proposta con rigore e sensibilità, rappresenti uno strumento privilegiato di coesione sociale, educazione alla bellezza e valorizzazione dell’identità territoriale.
Napoli è, infatti, una città che nella musica trova una delle espressioni più alte della propria identità. La sua tradizione musicale non appartiene esclusivamente alla memoria del passato, ma continua a rappresentare un linguaggio vivo, capace di parlare alle nuove generazioni e di raccontare, anche fuori dai confini cittadini e nazionali, l’anima più autentica del territorio.
Con “Il Respiro di Napoli”, abbiamo partecipato non a una semplice serata musicale, bensì a un momento culturale e celebrativo, nel quale il canto, la musica e la tradizione sono divenuti strumenti per restituire alla città il senso profondo della propria identità e, al tempo stesso, per proiettarla verso una riflessione contemporanea sul valore dell’ambiente, della bellezza e della qualità della vita.