L’arrivo di Ettore Prandini al vertice dell’Associazione Italiana Allevatori apre nuovi scenari per questo settore fondamentale per l’economia italiana. Ne sono convinti il direttore di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda e il presidente regionale Ettore Bellelli che sono stati fra i primi a salutare con entusiasmo la notizia dell’elezione: “Agli auguri di buon lavoro a Prandini, aggiungiamo quelli per il presidente dell’associazione allevatori Campania e Molise Davide Minicozzi, entrato nel direttivo nazionale, pronto a creare un filo diretto con gli allevatori della regione”.
“Promuovere un pacchetto per i giovani Allevatori che integri: formazione, consulenza, accesso al credito, innovazione e successione aziendale sono fra i nodi strategici del programma del presidente Prandini. Il futuro degli allevatori passa attraverso l’innovazione. Importante sostenere un programma di investimenti per l’innovazione e l’interoperabilità. Dando priorità alle infrastrutture digitali, l’innovazione dei laboratori e degli strumenti di supporto alle decisioni aziendali” spiega il direttore di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda.
Nel merito dell’attività entra il presidente Ettore Bellelli: “Per l’Aia è arrivato il momento di avviare la raccolta dei dati zootecnici per avere in ogni momento il quadro della situazione chiaro. Servono indicatori comuni su produzione, sanità, benessere animale, ambiente, qualità e redditività, adattati alle diverse specie e filiere. Pubblicare con cadenza regolare report di filiera più leggibili e confrontabili vuol dire offrire agli Allevatori strumenti reali di negoziazione, programmazione e dialogo con istituzioni e mercato”.
Un programma dettagliato, quello di Ettore Prandini, per valorizzare biodiversità, razze autoctone e produzioni territoriali, riconoscendo il ruolo economico e culturale di tutte le filiere zootecniche italiane. “L’obiettivo finale da raggiungere è quello di fare in modo che l’Aia diventi un punto di incontro concreto fra allevatori, filiere, istituzioni, ricerca, medici veterinari, industria agroalimentare e distribuzione. La Coldiretti Campania è pronta a fare la sua parte per contribuire a difendere il patrimonio zootecnico italiano, aumentare il valore riconosciuto agli Allevatori e garantire un futuro competitivo e sostenibile a tutte le nostre filiere” concludono Loffreda e Bellelli.