Martedì 14 aprile 2026, a partire dalle ore 18.30, il lussuoso Pink House Cafè di Aversa ospiterà la kermesse “Quattro chiacchiere e Otto risate con…”, un appuntamento a ingresso gratuito inserito nell’ambito del ciclo di incontri culturali, letterari e artistici promossi dal noto locale aversano.
Le guest star dell’incontro saranno tre autentici interpreti della comicità partenopea: Amedeo Colella, la coppia mitica di “TeleGaribaldi” Alan De Luca e Lino D’Angiò. Con loro seguirà un dialogo vivace e ricco di spunti su un vero e proprio viaggio nella tradizione partenopea che porta in scena il meglio dell’umorismo, della cultura e delle radici napoletane, in un intreccio di riflessione e intrattenimento capace di restituire tutta la vitalità culturale del mondo partenopeo.
Saranno presenti anche il sindaco Francesco Matacena, l’amministratore del Pink House Fabrizio Vitale, i giornalisti Nicola De Chiara (direttore editoriale di “Nero su Bianco”), Vincenzo Sagliocco (direttore editoriale di “Osservatorio Cittadino) e il Direttore artistico del Festival PulciNellaMente Elpidio Iorio.
L’incontro, che si avvale della preziosa collaborazione di PulciNellaMente e delle associazioni Pro Loco Aversa Normanna e Ammuina, si configurerà come una conversazione brillante e articolata, per ribadire ancora una volta che la nostra cultura, storia e comicità è frutto di diverse stratificazio e declinazioni.
Nel corso della serata il trio artistico offrirà anche un’anteprima del loro spettacolo “Lezioni di Napoletanità”, in scena il 17 aprile presso il Teatro Cimarosa, una brillante parodia accademica ambientata nella immaginaria università “Gennarino II”, ironico rimando alla storica Università Federico II. In questo contesto teatrale, Amedeo Colella veste i panni di un magnifico rettore “pezzotto”, affiancato dagli aspiranti docenti De Luca e D’Angiò, impegnati in un percorso surreale tra monologhi, imitazioni, aneddoti e incursioni musicali. Particolarmente attese sono le imitazioni di D’Angiò, che spaziano dagli allenatori del Napoli a figure della scena politica, in un gioco di rimandi che unisce attualità e tradizione.
Il filo conduttore dello spettacolo è la celebrazione della cultura napoletana come patrimonio identitario unico: un modo di essere e di pensare che si traduce in linguaggio, gestualità e visione del mondo. Tra racconti e “paraustielli”, lo spettacolo conduce simbolicamente il pubblico verso una “laurea in napoletanità”, suggellando con ironia un’appartenenza culturale profondamente sentita.
L’incontro del 14 aprile rappresenta dunque molto più di un semplice evento: è un’occasione di confronto, di riscoperta e di condivisione, in cui la tradizione comica napoletana si fa veicolo di memoria e identità, capace di parlare al presente con intelligenza, eleganza e inesauribile vitalità.