Pubblicato da: Domenico Credo
DOPO “GIUSEPPE”, “NAPOLI MELANCHOLIA”
E “VELENO”
LABASCO
ANNUNCIA OGGI IL NUOVO BRANO
“MASANIELLO”
IL SUO QUARTO SINGOLO
FUORI VENERDÌ 13 MARZO
UN’ALTRA ANTICIPAZIONE DEL PRIMO PROGETTO DISCOGRAFICO IN USCITA PROSSIMAMENTE
“Si può crescere in fretta
col silenzio nel petto’”

Dopo aver pubblicato i primi tre singoli, “Giuseppe”, “Napoli Melancholia” e “VELENO”, che hanno segnato il suo esordio con la famiglia di INRI Records/Metatron, Labasco torna con un nuovo brano che anticipa il suo primo progetto discografico in uscita prossimamente: “MASANIELLO” (https://inrirecords.lnk.to/masaniello), fuori venerdì 13 marzo su tutte le piattaforme digitali.
Labasco trasforma una figura simbolo della storia napoletana in un racconto contemporaneo di identità, rabbia e appartenenza. Il titolo richiama inevitabilmente Masaniello, il pescatore che nel 1647 guidò la rivolta popolare di Napoli contro il potere imposto. Nel brano, però, questa figura storica diventa soprattutto una metafora moderna: quella di chi cresce nelle periferie e nelle province, tra silenzi familiari, fede, contraddizioni e la sensazione costante di dover alzare la voce per essere ascoltato. La narrazione alterna italiano e napoletano, creando una dimensione intima ma allo stesso tempo collettiva. Affiorano immagini crude e familiari, in un contesto che segna ma non definisce. È qui che il parallelismo con Masaniello prende forma: un simbolo che ritorna ciclicamente, ogni volta che qualcuno decide di non restare in silenzio.
Con “MASANIELLO”, Labasco costruisce un ponte tra tradizione partenopea e suono contemporaneo, mescolando radici culturali e linguaggi urban in modo diretto e riconoscibile. Il risultato è un brano intenso e viscerale, che anticipa un progetto discografico capace di raccontare la provincia, le sue tensioni e le sue identità con uno sguardo nuovo.
La produzione porta la firma di Diora Madama, artista e producer del roster INRI Records/Metatron tra le più interessanti della nuova scena italiana, già protagonista di un percorso che mescola ricerca sonora, identità mediterranea e sensibilità urban. Diora Madama cuce addosso al brano di Labasco un vestito essenziale ma carico di carattere. Sul beat si innestano fiati suonati dal vivo che aggiungono profondità e una dimensione quasi cinematografica all’arrangiamento. A completare il quadro entra un coro popolare, ruvido e collettivo, che amplia la prospettiva del brano: quello che nasce come racconto personale si espande e diventa una voce condivisa.
“MASANIELLO” arriva dopo “Napoli Melancholia”, “Giuseppe” e “VELENO”, i primi tre singoli che hanno segnato l’inizio della collaborazione di Labasco con INRI Records. “Napoli Melancholia”, dipinge una città lontana dagli stereotipi: un fever dream di euforia, sesso e celebrazione che danza tra l’immobilità della provincia e il desiderio di fuga. “Giuseppe”, metà in napoletano e metà in italiano, esplora il conflitto tra identità e aspettative sociali, con un sound minimal e sperimentale che fonde tradizione partenopea ed elettronica contemporanea. Con questo brano è arrivato tra i finalisti della rassegna CIAO – Lucio Dalla. “VELENO” è una ballad intensa e malinconica, che racconta la fragilità di un amore impossibile. Un sentimento che si consuma lentamente, lasciando spazio alla consapevolezza, senza però perdere la delicatezza dello sguardo.
Labasco è il figlio di una tensione tra sacro e profano. La stessa tensione che scorre tra l’infanzia nella provincia campana e la ricerca di un proprio spazio a Milano. Tra l’ispirazione profondamente radicata nella tradizione della canzone napoletana e l’identità pop internazionale che caratterizza i suoi brani, struggenti e coinvolgenti, queer e partenopei. Per il 2025 INRI Records/Metatron ha scommesso su questa identità fluida e già perfettamente matura. La scelta del nome d’arte non è casuale, deriva dal suo cognome, Basco, ma con una femminilizzazione che, durante la sua adolescenza, veniva usata per etichettarlo come diverso. Con l’adozione di “Labasco”, l’artista ha compiuto un vero e proprio atto di rivalsa, restituendo al nome una nuova dignità, carica di significato. In latino, infatti, “labasco” significa “vacillare”, un richiamo all’incertezza e alla vulnerabilità di chi è in cerca della propria strada, ma anche alla forza di non cedere nonostante le difficoltà.