pubblicato da: Domenico Credo
La mattinata a Pompei: fede, carità e un appello alla paceLa visita del Pontefice è iniziata alle 8:52 con l’atterraggio dell’elicottero nell’area meeting del Santuario della Madonna del Rosario, accolto da migliaia di fedeli già presenti dalle prime ore del mattino.
Il Papa ha rivolto il suo primo abbraccio ai poveri e alle persone in difficoltà del “Tempio della Carità”, incontrando ammalati, anziani e famiglie fragili. Ha poi venerato le spoglie di San Bartolo Longo, da lui stesso canonizzato pochi mesi prima.
Durante la Messa in Piazza Bartolo Longo e la tradizionale Supplica alla Madonna di Pompei, Leone XIV ha pronunciato parole forti contro le guerre e l’economia che “preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana”. Ha ricordato che “la pace nasce dentro il cuore” e che nessuna potenza terrena può sostituire la forza dell’amore.
Il Papa ha definito Pompei un “faro di pace”, invitando i fedeli a trasformare la preghiera in azioni concrete, come fece Bartolo Longo accogliendo orfani e figli di carcerati.
L’arrivo a Napoli: folla, emozione e un messaggio di speranzaDopo il pranzo, il Pontefice è partito da Pompei in elicottero, atterrando alla Rotonda Diaz con circa un’ora di anticipo rispetto al programma.
In Duomo, davanti a 2.500 persone, ha reso omaggio a San Gennaro, baciando l’ampolla del sangue già liquefatto nei giorni precedenti.
La città ha vissuto un momento storico quando, nel pomeriggio, il Papa ha raggiunto Piazza del Plebiscito, gremita da oltre 30.000 fedeli. Tra cori, bandiere della pace e applausi, Leone XIV ha salutato la folla dalla papamobile, benedicendo bambini, disabili e famiglie.
Il discorso alla città: Napoli come cantiere di paceNel suo intervento pubblico, il Papa ha pronunciato parole destinate a restare: – “Napoli non deve restare una cartolina per turisti, ma diventare un cantiere aperto di pace concreta.” – Ha denunciato la violenza, le disuguaglianze e il peso della criminalità organizzata. – Ha invitato cittadini e istituzioni a non perdere il sogno di una città “migliore e più bella”.
Il Pontefice ha sottolineato che non esiste pace senza giustizia, e che la giustizia deve sempre essere accompagnata dalla carità.
Una visita che lascia un segnoLa giornata di Papa Leone XIV tra Pompei e Napoli ha unito spiritualità, denuncia sociale e vicinanza concreta ai più fragili. Il suo messaggio — pace, misericordia, responsabilità e speranza — risuona ora nelle strade della città e nel cuore dei fedeli.
Una visita che non è stata solo celebrazione, ma un invito a costruire, insieme, un futuro più giusto e luminoso per Napoli e per il mondo.