In occasione della visita di Papa Leone XIV ad Acerra e, sabato 23 maggio alle ore 7.50 su Tv2000 andrà in onda il documentario “Primitivamente”, narrato dalla voce di Giancarlo Giannini e con la testimonianza di Don Maurizio Patriciello in una versione completamente rimasterizzato.
Diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo, e il documentario è ispirato alle suggestioni bucoliche evocate nell’omonima poesia di Raffaele Viviani, “Primitivamente” è un viaggio tra passato e presente di Acerra, in provincia di Napoli, per raccontare e superare le etichette di “terra dei fuochi” e “triangolo della morte”. Disponibile anche su Play2000 fino al 4 giugno.
Il documentario, proiettato allo Short Film Corner al Festival de Cannes nel 2016, attraversa i luoghi simbolo del territorio: dalle acque curative della sorgente del Riullo alla Casina Spinelli, storica residenza di caccia di Federico II di Svevia, passando per l’area archeologica dell’antica città etrusca di Suessula e il Castello Baronale dell’XI secolo, noto anche come Castello dei Conti.
Al centro del racconto anche la figura di Pulcinella, maschera originaria di Acerra e oggi simbolo di rilancio turistico e culturale della città. In “Primitivamente” convivono due anime della Campania: da una parte la Campania Felix, raccontata attraverso le ricette tradizionali delle nonne acerrane e il lavoro dei contadini che coltivano il celebre cavolfiore bianco locale; dall’altra le immagini d’archivio delle battaglie contro i roghi tossici e il termovalorizzatore, accompagnate da un inedito Pulcinella con maschera antigas sullo sfondo del Vesuvio.
Il documentario approfondisce inoltre i risultati degli studi dell’Università Federico II sulla qualità dell’aria e del terreno nella cosiddetta “terra dei fuochi”, intrecciando testimonianze culturali, sociali e religiose. Tra gli interventi quelli degli studiosi Aniello Montano e Tommaso Esposito, di agronomi, musicisti ed esponenti del clero.
Tra curiosità poco note, studi scientifici inediti e immagini evocative, “Primitivamente” accompagna lo spettatore in un percorso intenso e identitario dedicato a un territorio che cerca riscatto attraverso la memoria, la cultura e la valorizzazione delle proprie radici.