Si chiude giovedì 18 giugno la prima settimana della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania: sette giornidi spettacoli e incontri che hanno attraversato Napoli e la Campania da un palcoscenico all’altro. Ancora un debutto assoluto per la sezione di Prosa Nazionale con “La signorina Else”, adattamento e regia di Claudio Di Palma. Proseguono gli appuntamenti di Letteratura, a cura diSilvio Perrella, con il secondo incontro: “Ma’ come mare”. A completare la giornata, la replica di “Rendez-vous” al Teatro Mercadante alle ore 19:00: lo spettacolo di e con Victoria Thierrée-Chaplin, Jean-Baptiste, Aurélia e James Thierrée porta sul palco la famiglia di artisti in unatraversata onirica che intreccia circo, teatro e music-hall.
Alle ore 21:00, infine, replica al Ridotto del Mercadante per “Quindici ragazze con qualche esperienza”, lo spettacolo degli allievi della Scuola del Teatro di Napoli, con drammaturgia e regia di Arturo Cirillo, che omaggia Enzo Moscato. A completare la giornata “La signorina Else” e il secondo appuntamento della sezioneLetteratura con “Ma’ come mare”, a cura di Silvio Perrella.
Al Teatro Nuovo, alle ore 21:00, va in scena “La signorina Else”, tratto dall’omonimo testo di Arthur Schnitzler nell’adattamento e regia di Claudio Di Palma. “La figura di Else “è creatura controversa – spiega Di Palma –. Ambigua nella sua fragilità, agitata da frenesie, curiosità, vanità”. Viene calata in un tempo di narrazione indistinto, forse assolutamente contemporaneo, e il luogo della vergogna è meno privato di quello proposto nella novella originale, il ricatto è pubblico orischia di esserlo a causa del mezzo usato per imporlo. Nell’interpretazione di Simona Fredella, lasua figura si moltiplica in dialoghi immaginari con le sue proiezioni virtuali e la drammaturgia sisviluppa in un linguaggio che ricerca un’autonomia sia lessicale che temporale.
Restano, ieri comeoggi, i vincoli imposti dalla famiglia e da un’intera società, capaci di accelerare il processo disvuotamento che progressivamente si attiva nell’anima debole della protagonista. Costretta com’è,per salvare il padre dall’arresto e dal probabile suicidio, a doveri scabrosi e compromessi pericolosi.Con le scene degli allievi dell’Accademia delle Belle Arti (cattedra del professor Luigi Ferrigno) ele musiche di Gianluigi Montagnaro. Il visual è di Pietro di Francesco.
Una produzione ActorialImmersion APS.Il secondo appuntamento della sezione Letteratura, a cura di Silvio Perrella e organizzata daVesuvioteatro, porta al Giardino Romantico di Palazzo Reale, alle ore 19.00, un nuovo Ma’:stavolta sarà il mare. “Ma’ come mare – Fabrizio De André e Alvaro Mutis” esplora duecapolavori che si parlano attraverso l’oceano: “Creuza de ma”, inno al mare, alle sue onde,all’andirivieni tra costa e infinito, e “Anime salve”, che nasce anche dall’innamoramentoper “Maqroll il Gabbiere” dello scrittore colombiano. Alla guida di questo percorso c’è FedericoVacalebre, con le letture di Enzo Salomone.Il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, anima il Giardino Romantico di Palazzo Reale: dalle19:00 il dj set, dalle 21:30 il live di Jovine, Caso e Tartaglia. Tre protagonisti della musicanapoletana che uniscono reggae, canzone d’autore e tradizione, tra emozioni, appartenenza e storiedi vita quotidia