Nasce il Parlamento Mondiale delle Donne

16 Ott , 2026 - Eventi

Nasce il Parlamento Mondiale delle Donne

Angelica Loredana Anton lancia un messaggio al mondo. «Nessuna donna deve sentirsi sola. È tempo di unire le nostre voci»

Dalla Fondazione Area Cultura ETS prende vita un nuovo organismo internazionale permanente dedicato alle donne, ai loro diritti, alla dignità, alla cultura e alla partecipazione sociale. Un progetto che vuole trasformare la solidarietà femminile in una forza concreta, capace di superare ogni confine.

Ci sono idee che nascono per creare un’organizzazione. E ci sono idee che nascono da un sentimento più profondo: il desiderio di cambiare qualcosa, di dare voce a chi troppo spesso non viene ascoltato, di costruire un futuro nel quale nessuna donna debba sentirsi invisibile.

È da questa visione che nasce il Parlamento Mondiale delle Donne (P.M.D. – World Women’s Parliament), il nuovo organismo internazionale permanente promosso dalla Fondazione Area Cultura ETS, fondato e presieduto dalla Dott.ssa Angelica Loredana Anton.

Un’iniziativa ambiziosa, che guarda oltre i confini geografici, culturali e sociali e si propone di riunire donne di ogni provenienza, età, professione e condizione, accomunate dalla volontà di contribuire alla costruzione di una società più giusta, solidale e consapevole.

Un Parlamento fatto di donne, con le donne e per le donne.

Non un parlamento politico nel significato istituzionale del termine, ma una grande comunità internazionale di partecipazione, confronto e azione, nella quale le esperienze individuali possano diventare patrimonio collettivo e le idee trasformarsi in iniziative concrete.

«Non voglio che una donna, in qualunque parte del mondo, si senta dimenticata»

A spiegare lo spirito dell’iniziativa è la stessa fondatrice, Angelica Loredana Anton, Presidente della Fondazione Area Cultura ETS, che affida a questo progetto una visione profondamente umana.

«Ho immaginato il Parlamento Mondiale delle Donne pensando a tutte quelle donne che ogni giorno affrontano difficoltà, responsabilità, sacrifici e battaglie silenziose. Donne che crescono figli, lavorano, studiano, costruiscono imprese, si prendono cura degli altri, affrontano la malattia, la solitudine, la violenza o semplicemente cercano il coraggio di ricominciare.

Penso alle donne che hanno raggiunto traguardi straordinari, ma anche a quelle che non hanno mai avuto la possibilità di dimostrare quanto valgono.

Vorrei dire a ciascuna di loro: tu conti, la tua storia conta, la tua voce merita di essere ascoltata.

Non voglio un Parlamento fatto soltanto di titoli, incarichi e cerimonie. Voglio una comunità viva, capace di ascoltare, comprendere, sostenere e agire. Un luogo dove nessuna donna debba sentirsi inferiore a un’altra, perché il valore di una persona non si misura dal ruolo che ricopre, ma dalla sua dignità e dalla sua umanità.

E voglio rivolgere questo messaggio anche agli uomini, alle famiglie, alle istituzioni e alla società intera: il progresso delle donne non è una conquista contro qualcuno, ma una conquista per tutti.»

Dalla cultura alla politica, dalla famiglia alla pace: la donna al centro nella sua interezza

Il Parlamento Mondiale delle Donne nasce con una visione ampia della condizione femminile.

Non si occuperà esclusivamente di pari opportunità o di violenza di genere, pur riconoscendo l’importanza fondamentale di questi temi, ma intende affrontare ogni dimensione della vita delle donne.

Dalla maternità alla libertà di scelta, dall’istruzione alla salute, dall’indipendenza economica all’imprenditoria, dalla ricerca scientifica alla cultura, dal mondo del lavoro alla partecipazione politica e sociale, fino alla cooperazione internazionale, alla tutela dei diritti umani e alla costruzione della pace.

Particolare attenzione sarà dedicata alle donne che vivono situazioni di fragilità: vittime di violenza, madri sole, donne anziane, donne con disabilità, migranti e donne colpite da guerre, povertà e discriminazioni.

Ma il Parlamento vuole essere anche uno spazio nel quale valorizzare il talento, l’intelligenza, la creatività e la capacità di leadership femminile.

Perché sostenere le donne significa anche riconoscere ciò che sanno costruire, non soltanto le difficoltà che devono affrontare.

Una rete internazionale di donne, competenze e solidarietà

Il progetto prevede una struttura organizzativa a direzione presidenziale, guidata dalla Presidente Fondatrice Angelica Loredana Anton, con un Consiglio Presidenziale, un’Assemblea di Parlamentari, Ministeri tematici interni e la possibilità di istituire Delegazioni nazionali.

Le Parlamentari saranno donne chiamate a contribuire con le proprie esperienze e competenze, mentre le Ministre, nominate dalla Presidente, coordineranno specifiche aree di attività sociale, culturale, professionale e umanitaria.

L’obiettivo è sviluppare progressivamente una rete internazionale capace di promuovere conferenze, incontri, campagne di sensibilizzazione, progetti di solidarietà, attività formative e iniziative di cooperazione.

Tra le prospettive del Parlamento figura anche l’elaborazione di una Dichiarazione Mondiale delle Donne, destinata a raccogliere proposte e raccomandazioni sui grandi temi della condizione femminile contemporanea.

Un progetto che vuole dare spazio alle donne non soltanto come destinatarie di iniziative, ma come protagoniste della loro ideazione e realizzazione.

L’appello di Angelica Loredana Anton: «Non aspettiamo che il mondo cambi. Contribuiamo a cambiarlo»

È soprattutto un messaggio di unione quello che la fondatrice desidera trasmettere.

«Alle donne del mondo voglio dire una cosa semplice: non dobbiamo essere tutte uguali per camminare insieme. Possiamo avere storie diverse, culture diverse, idee diverse, ma possiamo riconoscerci nel rispetto, nella solidarietà e nel desiderio di un futuro migliore.

Non dobbiamo competere per dimostrare chi vale di più. Dobbiamo imparare a sostenerci, a riconoscere il talento delle altre, a tendere una mano quando qualcuno cade e a gioire quando una donna riesce a realizzare il proprio sogno.

Vorrei che il Parlamento Mondiale delle Donne diventasse anche la casa di chi una casa simbolica non l’ha mai avuta.

Alle donne che hanno sofferto dico: il vostro passato non deve decidere da solo il vostro futuro.

Alle giovani dico: abbiate il coraggio di studiare, scegliere, sbagliare, rialzarvi e credere nelle vostre capacità.

Alle donne che hanno successo dico: condividete la vostra esperienza, perché il vostro esempio può diventare la speranza di qualcun’altra.

E a tutte, senza distinzione, rivolgo un invito: uniamo le nostre energie. Non aspettiamo che il mondo cambi. Contribuiamo a cambiarlo.

Da sole possiamo fare molto. Insieme possiamo lasciare un segno nella storia.»

Un nuovo capitolo per la Fondazione Area Cultura ETS

Con la nascita del Parlamento Mondiale delle Donne, la Fondazione Area Cultura ETS amplia il proprio impegno nella promozione della cultura, della dignità umana, della solidarietà e della valorizzazione delle persone.

Il Parlamento si presenta come un organismo interno permanente a vocazione internazionale, con una propria identità, un manifesto fondativo e un programma di attività orientato alla partecipazione e alla cooperazione.

La sfida sarà trasformare questa visione in una presenza concreta, capace di costruire relazioni, sviluppare progetti e creare opportunità per le donne.

Perché il significato più profondo dell’iniziativa è racchiuso nel suo motto:

«LA VOCE DELLE DONNE. LA FORZA DEL MONDO.»

Non soltanto uno slogan, ma una dichiarazione d’intenti.

Un invito a riconoscere che ogni donna porta con sé una storia, un valore e una possibilità di cambiamento.

E che nessuna voce, quando parla di dignità, libertà e futuro, dovrebbe rimanere inascoltata.

INFORMAZIONI E CONTATTI

PARLAMENTO MONDIALE DELLE DONNE – P.M.D.
World Women’s Parliament

Organismo Internazionale Permanente della Fondazione Area Cultura ETS

Presidente Fondatrice: Dott.ssa Angelica Loredana Anton

Sito web ufficiale:
https://www.fondazioneareacultura.it/la-fondazione/parlamento-delle-donne/

Pagina Facebook ufficiale:
https://www.facebook.com/parlamentomondialedelledonne

Email per informazioni, contatti e manifestazioni d’interesse:
pmd@fondazioneareacultura.it