“Cavalleria Rusticana” va in scena in una vera masseria a San Pietro a Patierno tra verismo di Mascagni e la vita reale

9 Ott , 2026 - Eventi

“Cavalleria Rusticana” va in scena in una vera masseria a San Pietro a Patierno tra verismo di Mascagni e la vita reale

Una masseria di periferia trasformata per una sera in un teatro d’opera. È questa la particolarità di “Cavalleria Rusticana”, capolavoro di Pietro Mascagni, che sabato 10 ottobre alle 19.30 sarà rappresentato alla Masseria Luce di San Pietro a Patierno, con la regia di Fabio Gison nell’ambito di “Extra Moenia – Il Centro esploso”, progetto dell’Associazione Domenico Scarlatti con la direzione artistica del maestro Enzo Amato inserito nella rassegna “Affabulazioni” del Comune di Napoli (ingresso gratuito per info 0815437430 info@domenicoscarlatti.it, prenotazioni su www.extramoenia.cloud).

Non un teatro ricostruito, ma un luogo reale, legato alla terra e alla civiltà contadina, per riportare il verismo di Mascagni dentro uno spazio che ne richiama naturalmente l’universo: la comunità, la campagna, l’onore, le passioni e i conflitti che attraversano la storia di Santuzza, Turiddu, Lola e Alfio.

Saranno circa 70 tra attori, cantanti, musicisti e orchestrali a dare vita all’allestimento, trasformando la Masseria Luce in una scenografia a cielo aperto. Tra gli interpreti anche il baritono Luigi Cirillo, pupillo di Luciano Pavarotti, nel ruolo di Alfio. Con lui Ilaria Sicignano (Santuzza), Davide Battiniello (Turiddu), Sara d’Ambrosca (Lola) e Anna Geremia (Lucia). Il Coro Axis Mundi darà voce al popolo, mentre l’Orchestra da Camera di Napoli sarà diretta dal maestro Giuseppe Aprea.

LAd accompagnare il pubblico nella storia dell’opera sarà l’attrice Lidia Ferrara, con una narrazione dedicata alla nascita del capolavoro e alla stagione del verismo musicale. La supervisione scientifica è della professoressa Francesca Marone dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Composta da Mascagni nel 1890, “Cavalleria Rusticana” racconta in poco più di un’ora una tragedia fatta di amore, tradimento, gelosia, onore e vendetta. Temi universali che, portati fuori dal teatro e dentro una vera masseria, acquistano una dimensione ancora più concreta.

La Masseria Luce, storica struttura rurale oggi museo-laboratorio dedicato alla civiltà contadina e alla religiosità popolare, diventa così parte dello spettacolo: non semplice contenitore, ma luogo vivo capace di restituire fisicamente quell’idea di comunità da cui nasce il teatro verista.